| Anche quando internet era costituito solo da pochi computer collegati fra loro, fu subito chiara la necessità di sincronizzare l’ora. I computer possono facilmente confondere l’ora, in quanto questa viaggia in una sola direzione.
Infatti la mancanza di sincronizzazione oraria in una rete di computer, può provocare numerosi problemi, come il caso in cui i dati trasmessi da un computer a un altro risultino come se questi fossero arrivati ancor prima di essere stati spediti.
Pensate, per esempio, di comperare un biglietto aereo e arrivare all’areoporto per scoprire che qualcun’altro ha acquistato il vostro stesso posto, dopo di voi, ma tramite un computer con un orologio di qualche minuto indietro rispetto al vostro, acquisendo così il diritto di priorità.
Il Dr David Mills dell’Università di Delaware, comprese subito la necessità di uno strumento per la sincronizzazione dell’ora e inventò il Network Time Protocol (NTP).
Sebbene tale protocollo non sia l’unico protocollo di sincronizzazione, è fino ad ora il più diffuso e utilizzato, grazie alla dedizione e le continue ricerche del Professore Mills e del suo team di ricerca.
Quello che è nato come protocollo in grado di sincronizzazione gli orologi dei computer entro un margine di pochi millisecondi, è oggi in grado di mantenere la sincronizzazione entro un margine di alcuni nanosecondi.
I diversi server NTP sono organizzati in una struttura gerarchica di "strati", dove lo strato 1 è un server sincronizzato con una fonte temporale esterna quale un orologio atomico, GPS o un orologio radiocontrollato, lo strato 2 riceve i dati temporali da server di strato 1, e così via.
Grazie a tale struttura, decine di migliaia di dispositivi possono essere sincronizzati sulla stessa ora, evitando di inondare la banda di rete e il server.
Gli NTP time server dipendono da una fonte oraria, che può essere un semplice orologio da polso o un sofisticato orologio atomico; ovviamente sarebbe un contro senso utilizzare una fonte non accurata.
La maggior parte delle reti informatiche che utilizzano il protocollo NTP sono connessi ad una fonte oraria UTC.
L’UTC o Coordinated Universal Time si basa sull’ora calcolata dai precisissimi orologi atomici.
Il segnale orario può essere ricevuto attraverso internet (sebbene la precisione possa variare, e dipenda dalla posizione in cui ci si trova), attraverso segnali radio trasmessi da stazioni di diversi paesi( US, UK, Germania, Francia e Giappone)o ancora, attraverso il sistema Americano GPS (Global Positioning System).
L’NTP è in grado di distribuire il segnale orario di strato 0 a tutti i dispositivi di una rete connessi con l’NTP server, aumentando la precisione ed eliminando eventuali server scorretti, correggendo costantemente l’ora.
Il protocollo NTP si torva alla sua quarta versione, con la quinta in fase di sviluppo, e la sua versione gratuita, open source, disponiblie sul sito ntp.org. |